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Hospitalitas può
ormai definirsi, senza presunzione, un punto fermo nel panorama delle
realtà torinesi e nazionali che operano accanto a chi soffre.
Giunge infatti in questo 2007 al suo dodicesimo anno di vita e in
questo lungo percorso ha dato alloggio gratuito ad oltre 2500 ospiti.
Ma non sono i numeri a dover far riflettere, piuttosto la storia che
si cela dietro ad ognuno di essi. Non si tratta di un tempo da battere
o di un muro da abbattere, come nello sport o nella vita, ma dell'immagine
esterna, di un simbolo tangibile dell'aiuto che Hospitalitas e chi
la gestisce porta ormai da anni a chi soffre. In via Saluzzo 59, infatti,
dal 25 novembre del 1995, in un alloggio dalle "fattezze"
e dalle atmosfere familiari di circa 240 metri quadrati Hospitalitas
agisce giorno dopo giorno, incessante e puntuale, cercando di rendere
meno amara la permanenza di chi viene catapultato a Torino e nei suoi
ospedali per motivi legati a problematiche di salute, proprie o dei
familiari, versa in stato di bisogno economico ed è pertanto
impossibilitato a soggiornare a costi elevati nelle strutture alberghiere
cittadine. Tante anche le
presenze straniere, in specie di persone provenienti dalla Romania
e dall'Iran. Non sono mancate quelle britanniche e, naturalmente,
quelle italiane. Gente del nord, del centro, del sud Italia, tutta
certa di poter trovare in Hospitalitas un rifugio sicuro. Tra le storie
emblematiche dell'ultimo periodo Padre Mario ne sceglie una: "Quella
di una coppia che, pur con qualche interruzione, è rimasta
da noi per un anno e mezzo seguendo il tentativo di risalita alla
vita della piccola Alisè, una bimba che ha subito ben 17 operazioni
da quando ha aperto gli occhi al mondo. Ora Alisè sta meglio,
è tornata in Val d'Aosta, terra dei suoi giovani genitori e
le parole che gli stessi hanno pronunciato quando si sono congedati
da Hospitalitas sono state eloquenti...un appoggio, il vostro, senza
il La Mario Sarre
Editore e la Seap Edizioni colgono l'occasione per ringraziare tutti
gli inserzionisti che con la presenza pubblicitaria sulle pubblicazioni
da loro editate contribuiscono annualmente a sostenere Hospitalitas.
E un grazie anche a tutti coloro che lo fanno acquistando le ricette
proposte durante le serate di Pagine da Assaggiare. |